Mercurio Festival 2023

21

Settembre

performance – 40 min
Ingresso Gratuito senza prenotazione fino a esaurimento posti - Prima Regionale

Credits

con

Naomi Adeniji, Julia Jedlikowska, Jean-Mathieu Marie, Andrea Sapienza, Alfred Sobo Blay

Produzione Musicale: Beercock/Marie

Coreografie: Simona Argentieri

Scena: Adrian Castañeda

Aiuto Regia: Rossella Guarneri

Regia e Drammaturgia: Giuseppe Provinzano

 

Sinossi

“PILATE'S BORDERS" é la nuova creazione del Progetto Amuni che guarda ai confini visibili e invisibili (?) che plasmano le identità dei nuovi cittadini europei, esaminando come e se questi confini possono influenzare le nostre vite quotidiane.

"PILATE'S BORDERS" è una provocatoria riflessione sul potere della diversità e dell'inclusione in Europa, sfidando le etichette e i pregiudizi che separano le persone. "PILATE'S BORDERS" è una celebrazione performativa delle diversità che arricchiscono il nostro continente, interrogandoci sul significato profondo di essere cittadini del mondo in un'epoca di cambiamento costante e incessante, metabolizzando le centinaia di migliaia di vite e di storie che si incrociano ai margini di questa “Europa Unita”, alla ricerca di un’ agognata inclusività.

 

Bio

CROSSROADS

Crossroads è un progetto di scambio culturale promosso da Teatro Magro per l\'integrazione di migranti e richiedenti asilo. Durante i 20 mesi di durata, sei partner europei dall’Italia, Grecia, Belgio e Germania collaborano attraverso la realizzazione di diversi laboratori teatrali, che si concluderanno in scambi concreti di buone pratiche. Il progetto amplia il precedente successo del progetto INCROCI, favorendo il dialogo culturale e promuovendo una società europea più aperta. 

 

Amunì, nato in seno al bando MigrArti '17 e ‘18 del MibAct,è un progetto di formazione per le arti sceniche e i mestieri dello spettacolo dal vivo artistico e tecnici, rivolto a richiedenti asilo, rifugiati, migranti economici, studenti stranieri, italiani di seconda generazione e a chiunque abbia vissuto la condizione di migrante almeno una volta nella vita, con l'obiettivo di creare una Compagnia Multietnica capace di autodeterminarsi!

Nel 2018 vince il Premio MigrArti al Miglior Spettacolo con “VOLVER”

Dal 2019 è sostenuto dall’ Otto per mille della Chiesa Valdese

Dal 2020 è sostenuto dalla Fondazione Alta Mane Italia

Amunì vuole riflettere e dilatare quel momento in cui ogni migrante, di ogni tempo e luogo, decide di partire per sete di conoscenza, necessità di fuga,  bisogno di cercare altrove una possibilità.

Amunì è un termine che nella lingua siciliana significa “andiamo”: un' espressione che indica contemporaneamente la proposta ad andare e l'accettazione di questa: a domanda “amunì?” si risponde “amunì!” . Amunì indica il movimento interno ed esterno di ogni persona che si muove verso un obiettivo da raggiungere o realizzare.

Il Progetto Amunì vuole riflettere e dilatare all’infinito in un iperspazio scenico, quel preciso momento in cui ogni migrante di ogni tempo e luogo, decide di partire e lasciare la propria terra di origine alla ricerca o conquista di un sogno, laddove questo può declinarsi in sete di conoscenza, necessità di fuga, desiderio di scoprire e di scoprirsi, bisogno di cercare altrove una possibilità. Consideriamo questo come il comune denominatore di ogni tipologia di migrante, prima che questi venga classificato dalle politiche legislative in materia, dalla burocrazia, dai confini, dalle frontiere, dalle barriere culturali ecc... e vogliamo sviluppare questa riflessione con la volontà di scardinare il significato stesso del termine migrante dalla comune accezione mainstream, verso un nuovo significato, forse antico.

21

Settembre

22:00

Anteprima Mercurio: Pilate’s Borders – Progetto Amunì

Spazio Franco