MERCURIO FESTIVAL 2022

25

Settembre

Anteprima Regionale

Credits

di e con Gaetano Colella regia Enrico Messina costume Lisa Serio disegno luci Loredana Oddone cura del suono Raffaele Bassetti distribuzione/organizzazione Mary Salvatore produzione Armamaxa teatro /Paginebianche teatro

 

Sinossi

La storia è leggenda: Icaro precipita in mare dopo essere fuggito con suo padre Dedalo dal labirinto, a Creta. Le ali artificiali costruite dal padre, tenute con la cera, si sfaldano non appena il giovane si avvicina al sole del primo mattino. Il padre disperato, dopo averlo cercato a lungo, si rifugia in Sicilia e tutti, proprio tutti, parleranno del giovane Icaro alludendo alla morale della favola: non ci si avvicina così spudoratamente al sole, non bisogna volare alto, non si deve sfidare la parola del padre. Lo spettacolo racconta quello che segue la funesta caduta: Icaro, dopo lo schianto, non muore. Precipitato nel mare profondo ritorna a galla privo di sensi. Un pescatore lo raccoglie e lo porta a casa sua, da sua moglie. Insieme si prendono cura di lui, del piccolo ‘angelo’ cascato dal cielo, che sulle spalle aveva ancora delle penne, che aveva tutto il corpo fratturato, che a lungo non ha fatto altro che dormire e restare muto. Qui cresce Icaro, in una famiglia pugliese che lo osserva, lo nutre, lo accudisce. Intorno a lui pullula un villaggio di gente curiosa di vedere da vicino com’è fatto un angelo del cielo. Alcuni ci vanno per chiedere una grazia, altri per pura curiosità, altri ancora fanno la fina alla sua porta per osservare da vicino la sua deformità. E quando finalmente il giovanotto riapre gli occhi e parla, nel giubilo generale, nessuno si accorge della rabbia che cova in petto. Il suo corpo deforme porta i segni dello schianto, la sua memoria è ancora fresca, nonostante siano passati alcuni anni. Che fine ha fatto sua madre, che ogni giorno si recava alle porte del labirinto per gridare il suo nome e pregava Minosse che gli restituisse il figlio? E soprattutto dov’è adesso suo padre, il geniale Dedalo che ha sempre avuto attenzioni per tutti tranne che per lui, che da sempre ha preferito dedicarsi alle sue invenzioni invece che a suo figlio? Icaro non ha più dubbi: non appena riuscirà a camminare raggiungerà la Sicilia e troverà suo padre.

 

Bio

GAETANO COLELLA è attore, drammaturgo, regista. Si è formato nella compagnia de “Le Belle Bandiere” accanto a Elena Bucci e Marco Sgrosso, con i quali è vivo un sodalizio da più di dieci anni. Nella sua esperienza formativa sono importanti i lavori con Claudio Morganti, con Emma Dante, Maurizio Viani e, più di recente con Mimmo Borrelli nello spettacolo “La Cupa”. Ha vinto il Premio Scenario 2005, con lo spettacolo “Il Deficiente”. Dal 2010 al 2017 è direttore artistico, insieme a Clara Cottino, del Teatro C.R.E.S.T. di Taranto. È autore di diversi spettacoli teatrali tra cui “Capatosta”, dedicato alla “questione” ILVA, con la regia di Enrico Messina. Oltre che per il teatro ha lavorato per la televisione e nel campo cinematografico.

ENRICO MESSINA, anima e fondatore di Armamaxa, è attore, autore, regista. Ha indirizzato il proprio percorso in particolare nel campo della narrazione teatrale formandosi negli anni ’90 al Teatro del Sole di Milano e collaborando in seguito con maestri come Sotiguy Kouyatè, dell’Atelier Gare du Nord di Peter Brook, e Ymako Teatri di Abidjan in Costa d’Avorio, in un lungo percorso culminato nella narrazione del “furioso” in Orlando. Dal 2008 è direttore artistico della Residenza Teatrale di Ceglie Messapica. Tra gli spettacoli di cui è stato autore e interprete per Armamaxa: Braccianti, Mammaliturchi, Croce e Fisarmonica (vincitore dei Teatri del Sacro 2013).

25

Settembre

19:30

Icaro caduto – Enrico Messina con Gaetano Colella

Spazio Franco