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Giugno

Credits

Con Ivan Dragotta, Alberto Bibis Esposito, Giuseppe Lucchese, Giorgia Mirelli, Simona Mirelli, Matteo Richiusa, Vincenzo Sicola, Isabella Terruso Regia e drammaturgia: Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi Una produzione Teatrialchemici/Dadadàun con il sostegno del MiC dipartimento dello Spettacolo

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Sinossi

Mezzi sogni d’Estate è il secondo capitolo della Trilogia della Luna, un progetto teatrale che attraversa il repertorio shakespeariano alla luce di un’estetica dadaista, surreale e perturbante. Protagonisti sono otto attori con sindrome di Down, dai 30 anni in su, interpreti di un teatro altro, disobbediente e poetico, in grado di scardinare i codici della rappresentazione per restituirci uno sguardo radicalmente nuovo sul mondo. Ispirato al Sogno di una notte di mezza estate, lo spettacolo si concentra sul frammento comico e meta teatrale della “Crudelissima morte di Piramo e Tisbe”, che diventa pretesto per un viaggio iniziatico nel cuore stesso del Teatro e del Desiderio. Chiamati a mettere in scena una tragedia d’amore, i nostri attori si ritrovano invece dentro un sogno — o forse una realtà deformata, incerta, doppia — dove, come evocati dalla Luna, affiorano ricordi, visioni, identità fluttuanti, in un confronto continuo tra verità e finzione. Come insegna Shakespeare, l’Amore — quello vero, radicale, che sconvolge e salva — non ha genere né confini. Nel Sogno, l’Amore è un’energia metamorfica che attraversa corpi e ruoli, che ride delle categorie imposte e rivendica il diritto di manifestarsi in ogni sua forma. Chi ama non sa chi ama, e proprio in questo smarrimento si rivela la grandezza del sentimento. Così anche i nostri attori, nella loro libertà espressiva e nella loro identità scenica, ci invitano a guardare con occhi nuovi la possibilità di un Amore altro, sbilenco, assoluto. La costituzione anomala della compagnia Dadadàun, già creatrice dell’opera “Stralunati, l’insolita storia di Giulietta&Romeo”, è la sua forza, la sua incapacità di fingere diventa stile, la sua apparente fragilità è il luogo dove si produce senso, tenerezza e ribellione. In Mezzi sogni d’Estate, il sogno, l’Amore, la Morte e il Teatro si fondono in una liturgia laica e scomunicata, capace di parlarci — oggi più che mai — della necessità di una follia lucida e sovversiva come energica forma di resistenza umana.

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12

Giugno

21:00

Mezzi sogni d’Estate

Spazio Franco

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Giugno

21:00

Mezzi sogni d’Estate 1

Spazio Franco

14

Giugno

19:30

Mezzi sogni d’Estate 2

Spazio Franco