Mercurio Festival 2023

28

Settembre

poetry music performance – 50 min
Ingresso Gratuito senza prenotazione fino a esaurimento posti – Anteprima Nazionale

Credits

Performance a cura dei PIS

Scenografie Guido Volpi

Sinossi

SPOSTIAMO GLI ORGANI

I PIS - passami il sale devono a Guido Volpi l'aspetto migliore dei loro ultimi dischi: le copertine, che lui ha da sempre ha disegnato. Dopo anni di decennale amicizia e collaborazione, finalmente si uniscono per la prima volta in una performance live.

Come in un moderno Cronenberg Volpi immagina i PIS come celibi appendici di un orco dormiente: inutili ma non privi di estetica. Così prenderà vita una mastodontica creatura di cartapesta, all'interno della quale si sposteranno come organi impazziti i membri della band, le cui melodie risuoneranno all'interno delle sue cavità mostruose. L'intera opera verrà realizzata in loco nei giorni precedenti allo spettacolo e poi lasciata alla collettività, come corpo da esperire ed esplorare. Sul palco, con i propri strumenti, si esibirà la formazione storica del gruppo: Max Illuso Princigallo alla poesia,  Fabio Facci Arcifa alla chitarra e rumorini e Fabio Vassallo all'elettronica.

   

Bio

PIS, ovvero Passami il sale, è una boyband composta da due omuncoli affetti da orticaria recidiva da ossitocina. PIS nasce nei primi giorni di marzo 2015, a Bologna. L'incontro tra il poeta dipendente Massimiliano Princigallo e il musicista costipato Fabio Vassallo fu fatale per la condizione esistenziale di Elena Minissale, svampita sgualdrina. Comincia il fermento notturno e nei vasi sanguigni ribolle la linfa corrotta. In principio, PIS non conosce nome. C'è solo l'incontro aulico tra due impotenti e i frutti di una creazione disfunzionale che non vuole riposo. È il caso che permette il sopraggiungere di un nome: Passami il sale. Il progetto è involontariamente ma intrinsecamente dadaista. Non ci sono regole e la casualità sovrasta le sedute di lavoro. PIS celebra il nonsenso. PIS è puro fatto mentale, puro cazzeggio, pura urgenza. Non si tratta di “opera valore”, bensì di pura estetica e di “suona bene, dai buona la prima, così, a cazzo di cane”. Anche il nonsenso e la casualità hanno una loro logica interna e metastatica che permette a PIS di sporgersi dalla balaustra dei pensieri più semplici e sfatti, intimi e patetici, contriti e primitivi. Le perverse logiche del reale non vogliono ma possono incontrarsi con PIS, in una frattura non funzionale della frazione spazio temporale in cui ci troviamo. PIS è puro gesto, coinvolgimento dell'esistenza stessa, pezzi di vissuto che Massimiliano e Fabio si ostinano a mettere insieme con l'accanimento della demenza senile.

https://www.facebook.com/PISpassamiilsale https://www.instagram.com/pis_passamiilsale/ https://www.youtube.com/channel/UC76OmnEE0UMBXPsJGl1uWdw https://open.spotify.com/artist/2Wx4vDUNaO4n4fUuSoHNuJ      

Guido Volpi nasce a Siena nel 1982. Consegue la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha pubblicato vari libri di cui gli ultimi due Festina lente con l’artista Liliana Salone e La tenda rossa con lo scrittore John Berger. Partecipa a numerosi progetti e collaborazioni con altri artisti negli ultimi anni ha lavorato con lo scrittore Paolo Di Paolo e con il gruppo rock “Le luci della centrale elettrica”. Il suo lavoro si basa principalmente sul disegno, le sue mostre vengono spesso arricchite con sculture e video installazioni. Vive e lavora a Bologna. Espone regolarmente in Italia e all’estero.

www.guidovolpi.com

28

Settembre

22:30

Spostiamo gli organi – PIS

Albero Spazio Zero