invitato da
danza – 50 min – Ticket 5,00 € – Anteprima nazionale
vCredits
Danza, Concept, Coreografia - László Sandig
Luci e Musiche - Giorgio De Santis
Musiche - Diego Noguera
Assistente di produzione - Elena Rebeccato
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Sinossi
White Fragility è una performance in assolo che affronta il tema della disuguaglianza razziale sistemica attraverso la lente problematica del corpo bianco. L'opera tematizza le diverse reazioni psicologiche, morali ed emotive delle persone bianche di fronte alla realtà della supremazia bianca: negazione, senso di colpa, resistenza morale, rabbia e relativizzazione. Vengono presi in esame gli aspetti invisibili o inudibili dei sistemi sociali oppressivi, i privilegi che ne derivano per determinati gruppi e l'oscuramento epistemico dello sfruttamento di altri gruppi non bianchi. In White Fragility, la prospettiva privilegiata bianca è trattata come un ostacolo e una carenza epistemica (secondo l'impostazione di *The Racial Contract* di Mills, 1997); tale prospettiva, all'interno della struttura di potere politico e sociale della supremazia bianca, produce un'«ignoranza bianca» che genera condizioni ingiuste, le occulta e, di conseguenza, ostacola sistematicamente il cambiamento e l'autocritica. Tale approccio è veicolato principalmente attraverso il linguaggio del movimento e partiture coreografiche, ma è anche inquadrato tematicamente mediante l'uso di testi.
vBio
László Sandig (Berlino, 1997) è un danzatore freelance, facilitatore, coreografo e insegnante con base a Berlino. Ha collaborato e danzato in diverse produzioni della compagnia Sasha Waltz & Guests, tra cui *Dido & Aeneas*, *Sacre*, *rauschen*, vari progetti *Dialoge*, *In C* e, più recentemente, *For The Time Being*. Tra le altre collaborazioni figurano artisti quali David Zambrano, Simon Steen-Andersen, Stefan Kaegi/Rimini Protokoll, Elke Kalupar/Akzeptanz Movement, Burak Özdemir/Musica Sequenza e Mauricio A. Cruz. Appassionato di improvvisazione, composizione istantanea e performance multidisciplinari, ha creato numerosi assoli e coreografie di gruppo, oltre a insegnare tecniche basate sull'improvvisazione a Berlino e in occasione di festival all'estero. Ha conseguito una laurea in Filosofia e Scienze Sociali presso l'Università Humboldt di Berlino, concentrandosi sull'integrazione della filosofia politica intersezionale, della politica del corpo e della teoria critica nella pratica della danza.
