BIO
María Colusi (Argentina) è una ballerina, coreografa e insegnante di danza. Ha lavorato in Argentina presso il Ballet Contemporaneo del Teatro San Martín. In Europa ha lavorato con Sasha Waltz, Heike Henning e William Forsythe, tra gli altri. Il suo lavoro coreografico e interdisciplinare è stato sostenuto da Distanz-solo, Akademie der Kunst, Darstellender Kunst (DE) e Antorchas Foundation (ARG). I suoi lavori sono stati eseguiti in diversi luoghi, tra cui Theater im Delphi, Radialsystem, MaerzMusik, Pilharmonia Szczecin, DOCK11, Berliner Ensemble, ZAK, Soundance Festival, Festival Plataforma; tra gli altri.
Edgardo Rudnitzky. Compositore, sound artist e percussionista, Rudnitzky crea opere per il teatro, la danza e il cinema, oltre a installazioni sonore e collaborazioni con artisti visivi. La sua arte esplora la presenza fisica e visiva del suono. Enfatizza sia gli elementi uditivi che quelli visivi, rivelando la dimensione materiale della musica. Le sue opere sono state presentate a livello internazionale, tra cui alla Biennale di Venezia, al Sundance, alla Berlinale, al Festival di Avignone e al Theater der Welt.
SWAP
Concept: Maria Colusi/ Edgardo Rudnitzky
Coreografie: Maria Colusi
Musica: Edgardo Rudnitzky
Light designer: Emese Csornai
SINOSSI
Questa piece intraprende un’esplorazione dinamica, fondendo movimento, voce e suono, ispirandosi all’antica teoria dei quattro umori. Radicati nelle antiche tradizioni mediche greca e romana, questi umori simboleggiano l’equilibrio dei fluidi corporei e i diversi temperamenti che incarnano. Indagando l’interazione di questi elementi all’interno di questo quadro tematico – dove voce e suono possono essere visti come estensioni del movimento o viceversa – Swap cerca di svelare i livelli dell’espressione umana. Attraverso la fusione di voce e movimento, approfondisce le intricate complessità dell’identità.
Maria Colusi ed Edgardo Rudnitzky collaborano da oltre 20 anni, ricercando e sviluppando progetti performativi e installativi che esplorano l’interazione tra le narrazioni uniche del suono e del corpo in movimento.
In questo scambio continuo e dinamico, entrambi gli artisti dissolvono e trasformano gli strumenti delle rispettive discipline, forgiando un’espressione distintiva e singolare.
