BIO
Key Clef è una DJ e producer italiana con base a Berlino, con una forte passione per gli strumenti analogici, fondatrice dell’etichetta Ipnotica Erotica. Dopo aver vissuto gli ultimi anni della fiorente scena rave romana e conseguito una laurea in ingegneria del suono, il suo processo creativo si è evoluto in diverse direzioni: dalla club music, alla performance art, fino all’elettroacustica. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo EP digitale, seguito da uscite su Love Blast, KKY, MinimalRome, BlackWater, DelirioRec, Mitten e Undersound Rec.
Nel suo mondo la musica è un dialogo continuo tra stili e ibridazioni. Le sue produzioni, così come le performance live, includono synth, drum machine ed effetti analogici che riflettono la sua traiettoria eterea, mentre i suoi DJ set mostrano l’intero prisma dei suoi gusti musicali e della sua conoscenza della pista da ballo. Il suono di Key Clef non resta in superficie, ma punta invece a canalizzare emozioni e contatto tra la sua musica e il pubblico.
Durante la pandemia ha fondato ACXS, una community di artisti con un profitto condiviso, attraverso la produzione e la vendita di sample pack realizzati utilizzando strumenti forniti grazie a partnership con brand professionali di apparecchiature audio. Il roster di questo progetto include artisti come Alessandro Adriani, Silent Servant, Neel, The Lady Machine, Marco Shuttle, Iren Amnes e molti altri.
Key Clef non desidera soltanto portare la sua musica al pubblico, ma anche dare un contributo all’ambiente creando progetti utili a una rete di artisti.
ELETTRONIGHT
Electronic Live set
Ipnotica Erotica esprime la sua visione già attraverso il nome, cercando di evocare una condizione in cui mente e corpo ascendono alla liberazione attraverso il movimento e la condivisione di esso. Dove la musica semplicemente ci conduce a seguirne il flusso. Come un mantra, la ripetizione ritmica diventa il grilletto di uno stato di trance, proiettato verso una percezione edonistica del corpo. Il ritmo connette mentalmente i partecipanti, cullati da un unico tempo-madre, permettendo alla mente di liberarsi da ciò che la appesantisce. Ballare come atto di liberazione. Un esercizio spirituale di condivisione del piacere. Sincronizzarsi attraverso un senso di collettività. Un evento che conduce a uno stato di primitività carnale e spirituale, spezzando le catene della società contemporanea e dei suoi tabù. L’etichetta, in quest’ottica, non mira a fissarsi in un genere musicale, ma propone un approccio all’arte come atto di liberazione ed espressione personale concepita per essere condivisa, come ballare nell’atto della Rave.
