Zoé Lakhnati

2025 DANZA
BIO

Zoé Lakhnati è un’artista coreografa con sede tra Bruxelles e Sète. Si è laureata in danza classica presso il Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Lione nel 2019 e presso P.A.R.T.S nel 2022, la formazione della coreografa belga Anne-Teresa de Keersmaeker.

Zoé è attualmente ballerina interprete per i coreografi Mette Ingvartsen, Mathilde Monnier, Leïla Ka e Némo Flouret. Ha anche lavorato come assistente per Robyn Orlin e attualmente per Dimitri Chamblas.

Nel 2021 crea il laboratorio De l’impertinence in collaborazione con Dora Pentchev e coreografa il duo Where the fuck am I? con Per Anders Kraudy Solli.

Il suo assolo This is la mort è stato eseguito per la prima volta alla Raffinerie, Charleroi Danse a Bruxelles nel dicembre 2024.

Per le stagioni 24/26 è artista associata alla Ménagerie de verre.

THIS IS LA MORT

Coreografie e interpretazione: Zoé Lakhnati

Assistente coreografica: Philomène Jander

Drammaturgia: Antoine Dupuy Larbre

Creazione sonora: Macarena Bielski López

Costumi: Constance Tabourga

Disegno luci: Alice Panziera

Con la voce di Céleste Brunnquell e Suzanne de Baecque

Produzione: MANDRAGORE

Coproduzioni: Charleroi Danse ; Les Halles de Schaerbeek ; La Halle Tropisme/programme IMMERSION) ; Compagnie

MM ; Ménagerie de Verre ; AtelierSi (dans le cadre du Nouveau Grand Tour en Italie avec l’Institut Français)

Con il sostegno di: DRAC Occitanie (aide à la création) ; BUDAkunstcentrum ; La Briqueterie-CDCN du Val-de-Marne (résidence en simple prêt) ; La Ménagerie de Verre (dispositif StudioLab) ; De l’Impertinence – Laboratoire artistique et culturel

 

SINOSSI

L’Atlas mnémosyne, creato dallo storico dell’arte Aby Warburg a partire dal 1920 è un immenso corpus di immagini che riunisce quadri, fotografie di sculture o di eventi, carte del cielo o del mondo. Attaccate una accanto all’altra, le immagini si prolungano, scoprono delle filiazioni, degli echi attraverso il tempo, suggerendoci nuovi modi di leggere le forme, le figure e i simboli sconvolgendo la cronologia degli eventi.

Zoé Lakhnati si ispira a questo atlante per mettere in scena personaggi provenienti da epoche e luoghi diversi. Spesso conquistatrici, eroiche o divertenti, queste entità dall’apparenza salda si alternano e lasciano apparire i loro fallimenti, le loro sconfitte e le loro morti potenziali.

This is la Mort mette in scena il peso di questi corpi capitalistici, bodybuilder e vittoriosi che si disgregano – come un grande “flop”. Il corpo diventa un contenitore di memorie che lascia apparire e scomparire immagini drammatiche, tragiche e teatralizzate. Lo spazio della scena come spazio di gloria si ritrova rovesciato dalla decadenza di queste figure fantasmatiche.